{"id":11843,"date":"2021-11-11T11:11:33","date_gmt":"2021-11-11T10:11:33","guid":{"rendered":"https:\/\/riccioneteatro.loooldev.com\/news\/news-al-teatro-comunale-di-bolzano-gran-finale-scritture\/"},"modified":"2025-01-30T17:05:24","modified_gmt":"2025-01-30T16:05:24","slug":"news-al-teatro-comunale-di-bolzano-gran-finale-scritture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riccioneteatro.loooldev.com\/en\/news\/news-al-teatro-comunale-di-bolzano-gran-finale-scritture\/","title":{"rendered":"Al Teatro Comunale di Bolzano gran finale per Scritture"},"content":{"rendered":"<p>Gran finale per la prima edizione di Scritture, scuola itinerante di drammaturgia promossa da Riccione Teatro con Sardegna Teatro, Teatro Bellini di Napoli, Teatro della Toscana e Teatro Stabile di Bolzano. Proprio nel capoluogo altoatesino, sede dell\u2019ultimo ciclo di incontri, saranno presentati gli esiti finali della scuola, diretta dalla drammaturga Lucia Calamaro e scandita in tutte le citt\u00e0 partner da lezioni, prove e masterclass con drammaturghi e scrittori. Nell\u2019arco di sei mesi, ciascuno degli allievi \u00e8 stato accompagnato nella stesura di un suo nuovo testo per la scena: in tutto quattordici drammaturgie originali che ora vengono portate sul palco del Teatro Comunale di Bolzano con un ciclo di mise en espace in programma, alle ore 18, da marted\u00ec 16 novembre a domenica 21 novembre (ingresso 2,50 euro).<br \/>\n\u00a0<br \/>\nIl programma comincia marted\u00ec 16 novembre con la lettura scenica di quattro testi: Giusto il tempo di andare via di Lorenzo Piccolo (30&#8242;), Cactus di Andrea Pizzalis (25&#8242;), Di sana pianta. Botanica minima del ritorno di Valeria Carrieri (25&#8242;) e Rossore di Arianna Di Stefano (25&#8242;). Sono due invece le drammaturgie proposte in ciascuna delle serate seguenti. Mercoled\u00ec sono in calendario Questa cosa che sembra me di Lorenzo Maragoni (45&#8242;) e La camera anecoica di Valentina Luca (45&#8242;), mentre gioved\u00ec \u00e8 la volta di Nel mio felice bagno di sangue. Atto unico senza feriti gravi purtroppo di Niccol\u00f2 Fettarappa (45&#8242;) e Il complesso del pappagallo di Antonio Careddu (35&#8242;). La serata di venerd\u00ec abbina La gente addosso di Francesco Spaziani (50&#8242;) e Qualcosa di mio di Sharon Amato (50&#8242;), mentre quella di sabato prevede Non \u00e8 facile. Prove di una band di mezza et\u00e0 di Rita Felicetti (50&#8242;) e La semplice causa del batticuore di Luca Tazzari (50&#8242;). A concludere il ciclo, domenica 21 novembre, sono Il tempo attorno di Giuliano Scarpinato (60&#8242;) e Prima la fine di Ilaria Senter (25&#8242;).<br \/>\n\u00a0<br \/>\nGli allievi di Scritture sono stati selezionati tra 257 candidati gi\u00e0 attivi in ambito teatrale e interessati ad affinare le proprie capacit\u00e0 di scrittura tramite un corso di livello avanzato. La scuola, concepita in piena pandemia in un momento di crisi senza precedenti per il mondo dello spettacolo, rappresenta un\u2019importantissima novit\u00e0 per il sistema-teatro. Nata dall\u2019esperienza del pi\u00f9 importante concorso italiano di drammaturgia, il Premio Riccione, Scritture mette infatti in rete cinque prestigiose istituzioni teatrali formando gli autori di domani sotto la direzione di una drammaturga dall\u2019esperienza internazionale.<br \/>\n\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\nIL PROGRAMMA DETTAGLIATO<br \/>\n\u00a0<br \/>\nScritture \u2013 Mise en espace<br \/>\nTeatro Comunale di Bolzano<br \/>\n16-21 novembre 2021, ore 18<br \/>\nIngresso 2,50 euro<br \/>\n\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\nMARTED\u00cc 16 NOVEMBRE<br \/>\n\t\u00a0<br \/>\nLorenzo Piccolo,\u00a0Giusto il tempo di andare via\u00a0(30&#8242;)<br \/>\nLuca non ama apparire e da qualche tempo sente di perdere i contorni, di non riuscire pi\u00f9 a farsi vedere dagli altri. Il suo amico ghost writer \u2013 che sa scrivere tutto per gli altri ma niente per s\u00e9 \u2013 si lascia ispirare dal suo caso per scrivere una nuova storia. Come fare a trovare il proprio centro, se il centro \u00e8 sempre altrove, nel fuori? Quanto tempo serve per raccogliersi prima di una nuova partenza? Un gruppetto di personaggi trattenuti, voyeuristici, caotici, sempre fuori, fuori posto, fuori sede, fuori parte, che cercano di ricomporsi.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nAndrea Pizzalis,\u00a0Cactus\u00a0(25&#8242;)<br \/>\n\u00c8 davvero passato il tempo in cui c\u2019erano gli Altri? L\u2019Altro come mistero, l\u2019Altro come seduzione, l\u2019Altro come eros, come inferno, come dolore? Attraverso la voce di un uomo isolato con la passione per i cactus, interrogheremo la vera epidemia che caratterizza questo secolo e che rischia di trasformarci in alberi stagliati in un deserto, a braccia aperte sotto il cielo.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nValeria Carrieri,\u00a0Di sana pianta. Botanica minima del ritorno\u00a0(25&#8242;)<br \/>\nUna figlia in perenne fuga rientra dall\u2019estero e si trova alle prese con l\u2019inevitabilit\u00e0 dei legami che ci tengono indissolubilmente allacciati, difficili da recidere o da cambiare, che\u00a0 sono i rapporti familiari. Tornare a casa \u00e8 come rimettere piede in una serra, con il suo microclima affettivo, le sue abitudini ostinate come piante e quell\u2019aria umida, un po\u2019 rarefatta di ossigeno, che sa di nostalgia.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nArianna Di Stefano,\u00a0Rossore\u00a0(25&#8242;)<br \/>\nChe cosa si agita sotto quello che comunemente chiamiamo timidezza? Frugando tra ritagli di vita e ricordi dimenticati, proveremo a dare voce a ci\u00f2 che non ha linguaggio. Cercheremo ordine dentro al caos del Rossore.<br \/>\n\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\nMERCOLED\u00cc 17 NOVEMBRE<br \/>\n\u00a0<br \/>\nLorenzo Maragoni,\u00a0Questa cosa che sembra me\u00a0(45&#8242;)<br \/>\n\u00c8 il 2021. Il mondo dovrebbe essere un posto meraviglioso. E invece \u00e8 un posto orrendo. Non dormiamo, non parliamo, non sappiamo decidere nemmeno le cose pi\u00f9 semplici. Con nostro orrore, abbiamo scoperto che c\u2019\u00e8 solo una candidata disposta a salvarci da noi stessi: la poesia.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nValentina Luca,\u00a0La camera anecoica\u00a0(45&#8242;)<br \/>\nUn buco accidentale in un muro permette a due vicini di casa di conoscersi. Lui fa lo schifologo, lei vorrebbe fare la cantante. Persi in un mondo costellato di meme, canzoni e ragionamenti sulla fine del mondo, tra i due protagonisti nasce un tenero e sgangherato sentimento.<br \/>\n\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\nGIOVED\u00cc 18 NOVEMBRE<br \/>\n\u00a0<br \/>\nNiccol\u00f2 Fettarappa,\u00a0Nel mio felice bagno di sangue. Atto unico senza feriti gravi purtroppo\u00a0(45&#8242;)<br \/>\nUna generazione di giovani dinamitardi vive a casa e pulisce il bagno. Personaggi dall\u2019ambigua e smisurata ambizione politica mettono in ordine casa, soffocati dall\u2019elettrodomestico: un anarchico con la passione per Rai 1, Bin Laden amante dei bidet e Stalin, in cerca di una piastra per baffi. Su tutto piange una paralisi da tisana pomeridiana. \u00c8 cos\u00ec che la nostalgia della rivolta lascia spazio a un mortuario pisolino.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nAntonio Careddu,\u00a0Il complesso del pappagallo\u00a0(35&#8242;)<br \/>\nAnna, Guido e De Santis vivono da sempre nella stessa casa di famiglia, che ora deve essere venduta. Ognuno reagisce alle separazioni come pu\u00f2, inconsapevole spesso di aderire a un\u2019idea che pensa gli altri abbiano di lui. Il risultato \u00e8 che siamo circondati da gente molto strana. Posare lo sguardo sulla fine di qualcosa \u00e8 un\u2019esperienza che ti fa sentire proprio strano. Dev\u2019essere un po\u2019 come la storia del pappagallo Salomone quando ha deciso che voleva diventare un piccione: nessuno si aspetta dai piccioni che imparino a parlare.<br \/>\n\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\nVENERD\u00cc 19 NOVEMBRE<br \/>\n\u00a0<br \/>\nFrancesco Spaziani,\u00a0La gente addosso\u00a0(50&#8242;)<br \/>\nUn uomo si trova di fronte al corpo di sua madre, di fronte a un passaggio della sua vita, a un cambiamento. E se c\u2019\u00e8 una sola cosa che lui odia al mondo \u00e8 che le cose cambino. Un percorso ironico a ritroso su quello che poteva essere e non \u00e8 stato, su quello che si poteva dire e non si \u00e8 detto. Una favola surreale sul lasciare andare e sul trattenere, sulla consapevolezza che per quanto ti sforzi tutto ha un suo percorso e noi non ci possiamo fare niente.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nSharon Amato,\u00a0Qualcosa di mio\u00a0(50&#8242;)<br \/>\nJupo e Katrin sembrano aver trovato il loro equilibrio di convivenza, fino a quando non entra Nadia. Che cos\u2019\u00e8 una casa? \u00c8 possibile creare un altro luogo, diverso dalla durezza del mondo circostante? In un quadro ironico e buffo, i tre giovani coinquilini provano a inventare un\u2019altra vita sul filo invisibile di un tempo precario e instabile.<br \/>\n\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\nSABATO 20 NOVEMBRE<br \/>\n\u00a0<br \/>\nRita Felicetti,\u00a0Non \u00e8 facile. Prove di una band di mezza et\u00e0\u00a0(50&#8242;)<br \/>\nLo spettacolo parla della complicata relazione fra tre persone che suonano insieme e che si rifugiano dalla vita di tutti i giorni dentro una sala prove. Non hanno molto in comune ma sul piano musicale trovano intesa e armonia. Nell\u2019attesa di fare un live, durante le prove scrivono e interpretano canzoni e fanno i conti con i propri limiti. La musica aiuta queste tre individualit\u00e0 a capirsi anche se hanno et\u00e0 e percorsi molto diversi.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nLuca Tazzari,\u00a0La semplice causa del batticuore\u00a0(50&#8242;)<br \/>\nTra il lavoro di campagna e le serate in citt\u00e0, si dipana la vita di due giovani amici, sempre in bilico tra un qui e ora troppo sofferto e un altrove agognato e allo stesso tempo temuto. Il dio Pan, gli innamoramenti, le serate alcoliche e le giornate insieme alle capre faranno da sfondo a una vicenda in cui l\u2019incontro con l\u2019altro \u00e8 occasione per contemplare i propri limiti.<br \/>\n\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\nDOMENICA 21 NOVEMBRE<br \/>\n\u00a0<br \/>\nGiuliano Scarpinato,\u00a0Il tempo attorno\u00a0(60&#8242;)<br \/>\nNel cono d\u2019ombra della storia italiana che dalle stragi Falcone e Borsellino si allarga fino al processo Andreotti, si dipana la vicenda familiare di una coppia di magistrati e di un figlio costretto a crescere troppo in fretta. Il racconto di un momento cruciale del nostro Paese, nel doloroso equilibrio tra la storia grande e quelle piccole.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nIlaria Senter,\u00a0Prima la fine\u00a0(25&#8242;)<br \/>\nIl circo incontra la parola in uno spettacolo interdisciplinare, intimo, politico, tragicomico. La pi\u00e8ce tratteggia la carriera di due circensi dagli inizi fino all\u2019ultimo numero, immaginando un futuro lontano dalle prodezze del corpo. Paura, fatica e dolore: il circo diventa strumento per indagare il rapporto tra costrizione e libert\u00e0. Tra una Cina da regime e un Occidente sregolato, improbabili maestri e gente cosiddetta \u201cnormale\u201d, i due raccontano il sogno di un\u2019arte che possa essere, finalmente, quella giusta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gran finale per la prima edizione di Scritture, scuola itinerante di drammaturgia promossa da Riccione Teatro con Sardegna Teatro, Teatro Bellini di Napoli, Teatro della Toscana e Teatro Stabile di Bolzano. 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