{"id":11322,"date":"2022-10-15T00:14:52","date_gmt":"2022-10-14T22:14:52","guid":{"rendered":"https:\/\/riccioneteatro.loooldev.com\/news\/26-riccione-ttv-festival\/"},"modified":"2024-12-15T18:15:34","modified_gmt":"2024-12-15T17:15:34","slug":"26-riccione-ttv-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riccioneteatro.loooldev.com\/en\/news\/26-riccione-ttv-festival\/","title":{"rendered":"26\u00b0 Riccione TTV Festival"},"content":{"rendered":"<p>Dal 3 al 6 novembre torna il Riccione TTV Festival, manifestazione biennale dedicata alle nuove frontiere del teatro. Ideato nel 1985 da Franco Quadri per indagare i legami tra teatro e video, e giunto alla 26a edizione, il TTV propone quattro giorni di spettacoli, proiezioni e incontri, tutti a ingresso libero, con un programma interamente ospitato nelle sale del Palazzo del Turismo di Riccione. A inaugurare il festival (organizzato da Riccione Teatro, con la direzione artistica di Simone Bruscia e la collaborazione di Graziano Graziani per la sezione teatro e Lorenzo Conti per la sezione di danza) \u00e8 una delle voci poetiche pi\u00f9 apprezzate della scena contemporanea, <strong>Mariangela Gualtieri<\/strong>. Gioved\u00ec 3 novembre, alle 21, la poetessa e cofondatrice del Teatro Valdoca presenta <strong><em>Nostalgia delle cose impossibili<\/em><\/strong>, rito sonoro di cui \u00e8 autrice e interprete, con la guida di Cesare Ronconi. \u201cPortare la poesia in teatro\u201d scrive Mariangela Gualtieri \u201csignifica per me cavalcare la vertigine acustica del verso, far scoprire l\u2019immediata efficacia di quella sottile, potente energia che chiamiamo appunto \u2018poesia\u2019, farne sentire la ritmica e la melodia.\u201d<\/p>\n<p>La giornata di venerd\u00ec 4 novembre \u00e8 dedicata a un altro artista capace di allargare le frontiere del teatro, <strong>Alessandro Berti<\/strong>, attore, regista e drammaturgo che all\u2019ultima edizione del Premio Riccione si \u00e8 aggiudicato il Premio speciale per l\u2019innovazione drammaturgica, \u201cper la determinazione costante nell\u2019affrontare le questioni pi\u00f9 urgenti del nostro presente senza mai scindere la dimensione politica da quella intima\u201d. A un anno di distanza da quel successo, Berti racconta al pubblico la sua idea di teatro (ore 12) e poi presenta uno dei suoi spettacoli pi\u00f9 rappresentativi, <strong><em>Black Dick<\/em><\/strong> (ore 21). Virando continuamente tra conferenza, confessione, stand-up comedy e concerto, <em>Black Dick <\/em>ripercorre la storia dello sguardo bianco sul corpo del maschio nero, dai linciaggi alla pornografia, dallo schiavismo ai trionfi sportivi, e cos\u00ec facendo smaschera la violenza del rapporto tra maggioranza bianca e minoranza nera nelle societ\u00e0 occidentali. Al termine Berti presenta due delle sue pubblicazioni pi\u00f9 recenti, la trilogia teatrale <em>Bugie bianche <\/em>(Luca Sossella Editore) e il testo per ragazzi <em>Le vacanze<\/em> (Edizioni Primavera). L\u2019intensa giornata \u00e8 completata da un omaggio a <strong>Chiara Lagani<\/strong>, cofondatrice di Fanny &amp; Alexander e vincitrice della prima edizione del Premio speciale per l\u2019innovazione drammaturgica. Alle 18, in prima visione, viene presentato <strong><em>Giochi di bambini<\/em><\/strong>, documentario di Graziano Graziani in cui Chiara Lagani racconta trent\u2019anni di Fanny &amp; Alexander, dall\u2019incontro con Luigi De Angelis sui banchi di scuola al successo internazionale.<\/p>\n<p>Dopo Gualtieri, Berti e Lagani, sabato 5 novembre il TTV concentra la sua attenzione su <strong>Vitaliano Trevisan<\/strong>, protagonista assoluto, per quanto spesso da una posizione defilata e scomoda, del panorama letterario contemporaneo. Allo scrittore vicentino \u2013 scomparso pochi mesi fa e pi\u00f9 volte ospite al Premio Riccione per il Teatro, vinto nel 2017 \u2013 il TTV dedica un convegno a cura di Graziano Graziani, con la partecipazione di studiosi e grandi protagonisti della scena italiana (<strong><em>Il teatro che racconta<\/em><\/strong>, ore 11.00-17). Il programma prevede al mattino interventi di Federica Fracassi, Gerardo Guccini, Stefano Fortin, Rossella Menna, Sergio Lo Gatto, Graziano Graziani, Fabio Giaretta e Valter Malosti e al pomeriggio testimonianze di Michela Cescon, Fausto Paravidino, Paolo Repetti, Andrea Cortellessa, Ilaria De Seta, Davide Brullo e Roberto Citran. Alle 21, lo stesso <strong>Roberto Citran<\/strong> porta poi per la prima volta in scena <strong><em>Letteratura senza compromessi<\/em><\/strong>: l\u2019attore padovano, gi\u00e0 vincitore della Coppa Volpi al Festival di Venezia, legge brani tratti da romanzi, racconti e pi\u00e8ce di Trevisan, mettendone in luce la scrittura pungente e lucida, capace di smascherare le mutazioni del nostro Paese. Il focus sulla drammaturgia si completa con una presentazione editoriale e una performance. Alle 18, <strong>Sergio Lo Gatto<\/strong> discute dell\u2019impatto di Internet sulla critica teatrale, presentando il suo libro <strong><em>Abitare la battaglia<\/em><\/strong> (Bulzoni Editore). Alle 22.15 sale invece sul palco <strong>Lorenzo Maragoni<\/strong>, artista eclettico e campione del mondo di poetry slam, con <strong><em>Questa cosa che sembra me<\/em><\/strong><em>, <\/em>spettacolo di parole, tra stand-up comedy e poesia, nato alla scuola di drammaturgia Scritture, diretta da Lucia Calamaro e promossa da Riccione Teatro insieme ad altre importanti istituzioni teatrali. Un uomo si interroga in modo intimo e autoironico insieme al pubblico. Che cosa siamo diventati? Perch\u00e9, quando ci guardiamo allo specchio, non ci riconosciamo? Chi sono queste creature che un tempo eravamo noi, ma ora sono talmente stanche, spaventate, esauste da non sapere pi\u00f9 chi sono? <em>Questa cosa che sembra me<\/em> \u00e8 una specie di autoterapia, un concerto pop senza musica, in cui pezzi poetici e riflessioni agrodolci si alternano in un rapporto aperto con il pubblico.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019ampio spazio dedicato al teatro di parola l\u2019ultima giornata del TTV, domenica 6 novembre, ha per protagonista la danza, indagata come da consuetudine del TTV nel suo rapporto con il video. L\u2019ospite d\u2019onore \u00e8 <strong>Jacopo Jenna<\/strong>, coreografo, performer e filmmaker attivo con compagnie stabili e progetti di ricerca di tutta Europa. Alle 17 il Palazzo del Turismo ospita il suo <strong><em>Alcune coreografie<\/em><\/strong>, performance multidisciplinare che mette in dialogo la danzatrice <strong>Ramona Caia<\/strong> con un prezioso lavoro di raccolta video. La coreografia si costruisce attraverso la mimesi di una moltitudine di frammenti selezionati nella storia della danza. Nella prima parte della performance, la danzatrice incarna e trasforma il corpo dell\u2019immagine. Nella seconda parte, un video originale dell\u2019artista <strong>Roberto Fassone<\/strong> offre invece una sequenza di coreografie visive che riflette sulla materia intangibile di cui \u00e8 fatta la danza.<\/p>\n<p>La vocazione sperimentale del TTV \u00e8 incarnata anche da <strong><em>Camere separate<\/em><\/strong>, installazione che propone brevi podcast teatrali in speciali \u201cstanze d\u2019ascolto\u201d per singoli ascoltatori. Dopo il successo al 56\u00b0 Premio Riccione, la seconda edizione del format trova spazio al Palazzo del Turismo dal 3 al 6 novembre (ingressi ogni 20 minuti, dalle 21 del gioved\u00ec fino alle 18 della domenica). I microdrammi selezionati \u2013 <em>Di cosa parlo, quando parlo di acquari<\/em> di <strong>Maria Wojtyszko<\/strong> e <em>Hollywood<\/em> di <strong>Tommaso Fermariello<\/strong> \u2013 nascono all\u2019interno di due iniziative diverse, <em>Il mondo raccontato dagli oggetti<\/em> (collaborazione tra il CSS Teatro stabile\u00a0di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Riccione Teatro e il network internazionale Fabulamundi Playwriting Europe), e <em>Abbecedario per il mondo nuovo<\/em> (progetto del Piccolo Teatro di Milano rivolto ad autori italiani under 35 segnalati dal Premio Riccione o dal Premio Hystrio \u2013 Scritture di scena). Ad accomunare le due iniziative \u00e8 il desiderio di stimolare la creativit\u00e0 dei drammaturghi, invitandoli a ideare podcast distribuiti online ma proposti anche, come in questo caso, in speciali \u201cstanze d\u2019ascolto\u201d: vere e proprie installazioni, piccoli set per singoli ascoltatori. Il titolo <em>Camere separate<\/em> fa riferimento a questo secondo tipo di fruizione, ma rimanda anche a una delle opere pi\u00f9 celebri di Pier Vittorio Tondelli, scrittore al quale \u00e8 intitolata la sezione under 30 del Premio Riccione. Per ricordare l\u2019opera e la vita di questo grande autore, legatissimo a Riccione, l\u2019installazione propone in prima visione un video di <strong>Massimo Salvucci<\/strong> e <strong>Stefano Bisulli<\/strong> sul rapporto di Tondelli con la Riviera, attraverso testimonianze della giornalista e scrittrice <strong>Simonetta Sciandivasci<\/strong> e del direttore di Riccione Teatro Simone Bruscia.<\/p>\n<p>Tutti gli appuntamenti del Riccione TTV Festival sono a ingresso libero.<\/p>\n<p>Link:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.riccioneteatro.it\/content\/riccione-ttv-festival-26\u00aa-edizione-il-programma\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Il programma del TTV giornata per giornata<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 3 al 6 novembre torna il Riccione TTV Festival, manifestazione biennale dedicata alle nuove frontiere del teatro. 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